Lago di Garda

Garda

Il consiglio più corto del mondo: due strade corte e minori, una manciata di km vista lago di Garda, ma da brivido, per solleticare il più profondo piacere del cuore di motociclista: sentire il motore che spinge su verso il cielo.

Non sono certo strade segrete, anzi soprattutto una ha avuto anche gli onori di tv e cinema, però sono due sorprendenti exploit, e per questo ci piace ricordarle anche a noi di C&T.

Prima di tutto diciamocelo pure chiaramente, al motociclista piace sentire il suo motore che spinge, poi ognuno lo fa a modo suo.

Lo sportivo vuole sentire i pistoni che urlano a gran numero di giri (e poi perde il senso della misura e a volte non solo quello…), il gran turista invece ama il feeling della coppia che tira ogni marcia, l’endurista tradisce il sorriso quando con cenno di gas e gobba dell’asfalto sente la ruota anteriore che s’alleggerisce come in una gara di supercross e così via per ogni categoria che la fantasia a due ruote possa partorire. Ognuno a modo suo, ma col gusto di sentire che il nostro cuore di pistoni sa spingere a dovere: è certo questo il minimo comune denominatore di quel mondo calediscopico a mille faccie che è il mondo delle moto.

E allora eccoci qua ad approfittare di alcuni prodigiosi asfalti che sanno esprimere pendenze non da poco e per questo capaci di stuzzicarci proprio sul nostro amato nervo scoperto del gusto per la potenza che ci accompagna.

L’inverno non ci lascia in pace quest’anno e forse quando ci leggerete quassù ci sarà ancora un poco di neve: ma può essere che con un po’ di coraggio la si faccia lo stesso, altrimenti basta un po’ di pazienza e si rimane protetti da pantofole e berretta di lana in attesa che la stagione ci incoraggi di più. illustrazione

L’importante è non dimenticare di anddarci prima o poi perché ne vale davvero la pena.

La prima istruzione dice di puntare il gps su Riva del Garda: e già qui questo è un consiglione, nel senso che il bel borgo in riva al lago sa accogliere nelle sue vie antiche tra la torre Apponale, palazzo Pretorio e Rocca: più la stagione avanza e più motociclisti a go-go, mountain bikers agguerriti e wind surfer in cerca di vento popolano in modo variopinto e vivace il luogo.

Intorno una selva di montagne, il monte Baldo a est, le cime del Parco dell’Alto Garda Bresciano ad ovest… beh trovare strade in salita quassù non sarà un problema, no??

La prima che abbiamo scoperto è nascosta, nascostissima ma … cavolo se ci siamo divertiti. Si chiama Valico di Punta Veleno e con un nome così è tutto un programma!!!

Sui va per la Gardesana Orientale, quindi Torbole, Malcesine e giù. Panorami relax, filo di gas, marce lunghe… poi attenti: dopo 4km l’Hotel Cassone indica una viuzza stretta che sale a sx. Bene d’ora in poi non rimane che dare di gas e scegliere più o meno sempre la strada in salita. La direzione è per Sommavilla Pozzo e poi per Prada.

Va su così ritta che i tornanti ogni volta salgono di divbersi metri. Ma non vi concentrate solo disegno della strada, che pure diverte eccome, ma guardatevi anche alle spalle. Se siete partiti alla sera il sole tramonta là davanti e sotto il lago si colora della luce calda del tramonto: solo questa cartolina vale il viaggio.

A 1155 m slm si tira il fiato (eravamo partiti 8 km prima da meno di 100m!) e la natura adesso ci circonda con bei boschi.

La strada mostra faccia tosta e come se niente fosse si ricicla tranquilla tranquilla, andandosene scodinzolando verso Caprino Veronese. Per rientrare, oltre al dietro-front, ma testate i ferni prima di affrontarla in discesa, c’è la strada per Novezza (Spiazzi, Ferrara, Brentonico) dove i paesaggi alpini di monte Baldo danno il meglio di sé. Doppio guard-rail pistaiolo e disegno scorrevole prima di Spiazzi rimandano alla omonima cronoscalata ma noi invece lasciamo perdere il fondo-gas.

Non lo ha lasciato perdere invece Loris Capirossi quando ha girato lo spot di una Seat guidando sulla mitica SP38 di Tremosine, nostra successiva meta.

Bond in scena a Tremosine

Quando fu inaugurata, il 18 maggio del 1913, un corrispondente della Frankfurter Zeitung la battezzò, e probabilmente non aveva torto, «la strada più bella del mondo». Wiston Churcill la definì «l’ottava meraviglia del mondo». Ora la Provinciale 38, la Porto-Pieve che dalla Gardesana sale verso i verdi altopiani di Tremosine attraversando la forra del torrente Brasa, diviene anche lo scenario per un inseguimento mozzafiato che ha per protagonista l’agente segreto più famoso del mondo, il mitico James Bond, lo 007 al servizio di Sua Maestà britannica.

La Provinciale 38 è già una “star” del piccolo e del grande schermo. Lo scorso ottobre lungo la Porto-Pieve è stato inscenato un rocambolesco inseguimento del film «The international», prodotto dal colosso cinematografico Columbia Pictures, con la regia di Tom Tykwer (il film sarà nelle sale cinematografiche il prossimo ottobre). Negli anni scorsi erano stati girati qui gli spot televisivi per il mercato europeo di case automobilistiche prestigiose come la Bmw e la Mercedes; in tempi più recenti sulla SP 38 è stato girato anche lo spot della versione sportiva della Seat Leon, di cui è testimonial il motociclista Loris Capirossi.

Il fascino paesaggistico e i panorami mozzafiato di questa strada, che sembra essere la via di accesso all’Eden, sono ora stati scelti da due colossi hollywoodiani come Sony Pictures e Metro-Goldwyn Mayer, società produttrici del nuovo episodio, il 22esimo, della saga dell’agente segreto 007, interpretato da Daniel Craig.

Le riprese avranno luogo a partire dal 14 aprile. La trama del film è ovviamente “top secret”, ma di certo la strada di Tremosine avrà un “ruolo” di rilievo. Lungo i suoi tornanti arroccati sulla montagna a strapiombo sul Garda si svolgerà un inseguimento mozzafiato tra l’Aston Martin DBS di James Bond e una Ford GT40, che sfrecceranno a tutta velocità schivando proiettili ed altre auto in transito, coinvolgendo nella loro corsa impazzita anche alcuni camion, con un contorno avvincete di esplosioni e mezzi che precipitano lungo le pareti rocciose.

Due le location individuate: appunto la strada della Forra verso Tremosine e la Gardesana da Limone al Porto di Tremosine; i “controcampi” degli inseguimenti si svolgeranno invece nel tratto di strada tra Capo Tempesta di Torbole e Navene di Malcesine, sul Garda veronese.

Di certo il film sarà una ghiotta occasione per promuovere l’immagine del lago in tutto il mondo, utilizzando un testimonial davvero speciale, l’agente segreto più famoso nella storia del cinema, oggi interpretato da Daniel Craig, che sul Benaco giungerà con il consueto stuolo di bellissime «bondgirls», che questa volta sono l’ucraina Olga Kurylenko e l’inglese Gemma Arterton. L’anteprima del film sarà l’evento del prossimo Wtm, la più grande fiera internazionale del turismo che si svolgerà a Londra dal 10 al 13 novembre, dove il Garda avrà ovviamente un suo stand. Poi la pellicola uscirà nelle sale e sugli schermi di tutto il mondo scorreranno le immagini dei percorsi viari gardesani più spettacolari.

La SP 38 Porto-Pieve

La strada Porto-Pieve fu progettata dal tremosinese Arturo Cozzaglio (autodidatta, ingegnere senza laurea, idrologo e geologo, realizzatore di ardue opere di scienza costruttiva) e venne realizzata tra il 1908 e il 1913.

Ne furono promotori i due preti Giacomo Zanini e Michele Milesi (quest’ultimo, a quel tempo, era anche assessore comunale). Essi convinsero della bontà dell’impresa, ritenuta da molti impossibile, il conte Vincenzo Bettoni, allora deputato. Costui interessò Giuseppe Zanardelli, capo del Governo. Con un’apposita legge si stabilì che il Governo avrebbe finanziato metà dell’opera, un quarto sarebbe invece stato pagato dalla Provincia e il resto dal Comune. I lavori iniziarono nel 1908 e durarono oltre 4 anni, con maestranze specializzate nelle opere di mina provenienti soprattutto da Serle.

Le cronache narrano che il giorno dell’inaugurazione la strada fu percorsa da auto e da un numero grandissimo di persone provenienti da tutta la provincia. Ancora oggi la SP38 (suggestiva anche in orari serali grazie alla scenografica illuminazione della Forra) è considerato uno dei percorsi più spettacolari d’Italia.

header_logo